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Valle Isarco

Chiusa
Chiusa (525 m s.l.m.) possiede un passato ricco di storia ed è conosciuta come la "cittadina degli artisti": la località è stata raffigurata nel famoso quadro di Albrecht Dürer “La grande felicità”. Da allora, il fascino di Chiusa ha attirato molti artisti e poeti, che l'hanno dipinta e ne hanno cantato le lodi. L’antico borgo si raggruppa ai piedi della “sacra montagna del Tirolo”, la rupe del convento di Sabiona: il convento posto su un ripido pendio, era la residenza dei vescovi di Bressanone e Sabiona. Il Parroco Matthias Jenner fece adattare questa residenza a monastero e dopo il 1690 vi andarono ad abitare le monache Benedettine. Questo posto silenzioso 200 metri sopra Chiusa, luogo di raccoglimento e di devozione cristiana, è diventato famoso per la sua posizione ed è molto frequentato sia da pellegrini che da escursionisti.
La ricchezza del patrimonio culturale manifestatasi nel corso del tempo si esprime anche negli edifici storici di Chiusa, 22 dei quali tutelati dalla Sovrintendenza dei Beni Artistici. Tra questi figurano la Chiesa di Nostra Signora, la torre del portone, le mura di cinta, la chiesa e il convento di Sabiona, altre sette chiese, diverse cappelle e residenze, il Castello Gernstein e molti altri esempi. Inoltre pittoresche case con sporti, merli, e vetri a tondo, castagneti e vigneti che abbracciano le antiche residenze, fanno di Chiusa una località molto amata ieri al pari di oggi.

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